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| La Liverino attinge anche alle
straordinarie riserve costituite anni fa con l'acquisizione del magazzino della Raffaele
Costa, una delle più importanti aziende di Genova, attiva fino agli anni venti. Si tratta
prevalentemente di materiale proveniente dai celebri giacimenti di Sciacca, scoperti verso
il 1880 al largo della Sicilia: in pochi anni, i torresi raccolsero qualcosa come undici
milioni di chilogrammi, una montagna di corallo. |
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"In quell'epoca,
si arrivò ad armare fino a quattrocento coralline" precisa Basilio Liverino
"capaci di accogliere quattromila persone.
E vennero approntate un'ottantina di martingale, barche tutte particolari, che facevano la
spola fra Torre del Greco e Sciacca, portando viveri all'andata e il corallo pescato al
ritorno.
Furono anni di straordinario sviluppo della nostra economia e di proficua collaborazione
con i siciliani. |
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E' impossibile replicare oggi, con
altre popolazioni mediterranee, quanto fatto alla fine del secolo scorso".
Basilio Liverino é a capo dell'azienda, nella quale lavorano i suoi tre figli: Vincenzo,
direttore delle vendite in Italia e all'estero; Maria Carmela, responsabile
dell'amministrazione; ed Elvira, impegnata nel laboratorio.
I collaboratori diretti sono oltre trenta (una ventina gli operai), quelli esterni sono
settanta, fra corallari, cammeisti ed orefici. |
Il volume di affari é
costituito per almeno tre quarti dalle esportazioni ed é attribuibile per il settanta per
cento al corallo, per il venti ai cammei e per il dieci alle perle, importate dal Giappone
e distribuite esclusivamente nel mercato nazionale.
L'azienda può contare su tre agenti all'estero (a Taiwan, in Corea, in Giappone) e su tre
"viaggiatori" in Italia (Sud continentale, Toscana e Liguria, Emilia e Veneto,
con la Lombardia e la Sicilia servite attraverso grossisti). |
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